Pubblico questo video del dottor Muin Khoury, direttore del CDC National Office of Public Health Genomics americano. Khoury ricorda che i test genetici su scala genomica non hanno ancora un’utilità clinica per la cura delle malattie. La situazione non potrà che migliorare, ovviamente, ma al momento la storia medica familiare resta ancora un metodo più efficace per prevedere a quali disturbi saremo soggetti.
Condivido molti dei suoi pensieri, ma trovo anche comprensibile il desiderio di una persona di scoprire quello che c’è scritto nel proprio genoma: l’importante è farlo avendo sempre ben presenti i limiti dei test genetici predittivi. Io ho acquistato uno di questi test, quello offerto da 23andMe, pur sapendo che non avrò grandi rivelazioni per quanto riguarda la mia salute: credo che l’approccio giusto sia questo, se riponete troppe aspettative nella genomica personale potreste rimanere delusi.




























Lisa Vozza
24 gennaio 2011 at 22:29
Ma quanto è saggio questo Dr. Khoury! Molto bello, grazie.
L’unica cosa che il dottor Khoury non ha detto è che un test genomico è una scelta i cui effetti non si limitano alla persona che sceglie di eseguire il test su se stesso, ma si estendono inevitabilmente ai familiari che non hanno scelto di fare quel test.