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Archivi categoria: Educational

Open access explained!

Oggi ho scoperto questo bellissimo video che spiega come funziona attualmente il sistema dell’editoria scientifica, e come invece potrebbe diventare se si puntasse di più sull’Open Access. I disegni sono del noto fumettista Jorge Cham (quello di PhD Comics), mentre le voci narranti sono di Nick Shockey (righttoresearch.org) e Jonathan Eisen (phylogenomics.blogspot.it).

 
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Pubblicato da su 26 ottobre 2012 in Educational, Scienza, Varie

 

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Su Radio 3 Scienza intervista a Sergio Pistoi e Guido Barbujani

Ieri mattina nella trasmissione Radio 3 Scienza è andata in onda un’interessante intervista al giornalista scientifico Sergio Pistoi, autore del libro “Il DNA incontra Facebook” che ho letto, apprezzato e commentato nel post precedente. Nella seconda parte della puntata è intervenuto anche il noto genetista Guido Barbujani, che ha espresso le proprie perplessità a proposito di iniziative come il Genographic Project. Alla domanda “Ha mai fatto una scansione del genoma?” Barbujani ha risposto: “No, ho preferito spendere i miei soldi per acquistare una nuova bicicletta”. Scarica il podcast!

 
 

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Quando il DNA incontra Facebook

Ho appena finito di leggere un ottimo libro, si intitola Il DNA incontra Facebook e lo consiglio vivamente a tutti i lettori del mio blog. Lo consiglio per diversi motivi. Il primo motivo – banale – è che si parla di genomica personalizzata, e di tanti altri argomenti collegati che tratto abitualmente qui, sulle pagine di myGenomix. Tra l’altro, questo libro è anche il primo in lingua italiana che descrive il mondo della genomica di consumo e la sua dimensione “social”, sempre più in voga negli Stati Uniti. Un altro ottimo motivo per acquistare il libro è rappresentato dal nome del suo autore, Sergio Pistoi. Un dottorato di ricerca a Parigi e un’esperienza giornalistica nella redazione di Scientific American fanno di Sergio Pistoi un raro esempio di giornalista con “le mani in pasta”: in altre parole, è uno che le cose le sa, e le sa anche spiegare. Ne è uscito quindi un testo accurato e approfondito, ma anche molto scorrevole e godibile (basti pensare che l’ho letto in un paio di giorni!). Lo stile è divulgativo, chiaro, e l’abbondante uso di metafore permette anche ai non addetti ai lavori di comprendere perfettamente persino gli aspetti più tecnici.

“Il DNA incontra Facebook” è un viaggio nel mondo della consumer genomics, con le sue opportunità e i suoi rischi. Il viaggio inizia con l’esperienza personale dell’autore, che decide di acquistare un test genomico di 23andMe (proprio come ho fatto io, insieme ad altri clienti italiani). Per lui, la scoperta dei segreti custoditi nel suo stesso genoma è in realtà soltanto il primo passo di un lungo percorso che lo condurrà a indagare un mondo ancora poco esplorato, almeno per il pubblico italiano: il mondo della genomica predittiva, della farmacogenomica, della genealogia basata sul DNA. L’accento si sposta rapidamente sulla dimensione sociale che ha assunto la genomica in questi anni, con le comunità di appassionati che scelgono di condividere online le proprie informazioni genetiche, proprio come facciamo quando pubblichiamo una foto su Facebook.

Nel libro si parla della capacità (reale o presunta) di prevedere le malattie di cui ci ammaleremo partendo dall’analisi del nostro genoma, ma non ci si ferma lì. Usando come traccia i risultati di 23andMe, l’autore esplora i territori poco conosciuti del social networking genomico, in cui migliaia di persone decidono di incontrarsi virtualmente perché hanno scoperto di essere lontani parenti, oppure perché condividono una particolare variazione genetica. Da lì si parte alla scoperta della genealogia genomica e della genografia 2.0, della recreational genomics e della genomica fai-da-te, si trattano argomenti spinosi come la questione della privacy e della discriminazione genetica, per concludere poi con le entusiasmanti prospettive future: le interazioni geni-ambiente, il microbioma, la terapia genica. In questo libro c’è veramente tutto quello che serve per capire un po’ meglio la scienza che sta rivoluzionando la medicina moderna, e più in generale la nostra società. L’autore, tra l’altro, è molto bravo perché non esprime mai giudizi affrettati o superficiali. E’ un attento osservatore e fa le sue riflessioni che per altro condivido, ma non si azzarda a condannare questo o quel comportamento: siamo liberi di farci analizzare il DNA da un’azienda privata, e – se lo vogliamo – di pubblicare su internet questa informazione tanto personale. Ci sono vantaggi e svantaggi, rischi e opportunità, e “Il DNA incontra Facebook” può essere d’aiuto per chiarirsi le idee. Buona lettura!

PS: il sito Molecularlab mette in palio cinque copie del libro. Se siete interessati affrettatevi a partecipare, avete tempo fino al 16 luglio!

 

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Auguri mamma – A Biologist’s Mother’s Day Song

A Biologist’s Mother’s Day

To make one me you just add
Half of mom and half of dad
That is what I once believed
But now I know that I was wrong
You gave so much to me mom
Besides one half a set of genes

You gave me nutrients, transcription factors
Nearly everything that matters
Plus my prenatal environment (transplacental inheritance)
mRNA, mitochondria
That back in the day once belonged to ya (they’re cytoplasmic)
I just wanna thank you for supplying them

Just like two strands of DNA are spirally entwined
Your nature and your nurture inspiringly combine
Scientists remind me and I find that it is true
Slightly more than half of everything I am is thanks to you
Slightly more than half of everything I am is thanks to you

Mitochondria power the cell
And they have DNA as well
Transcription factors modulate transcription
Since they’re in the cytoplasm
The egg’s the only one who has ‘em
And sperm I guess they don’t have the ambition

My sex determination gene means that I’m a guy (I’m a guy)
You gave me one X chromosome, dad gave me one Y
X has over a thousand genes, while Y has less than 92
That’s why slightly more than half of everything I am is thanks to you
Slightly more than half of everything I am is thanks to you

I roomed in your womb for nine months and I’ve never paid the rent
Your glucocorticoids have shaped my hypothalmic development
I’ve took your blood and sucked it dry of every nutrient (it’s gross but true)
Sometimes I wonder where the time went (where did it go?)
Sometimes I wonder where it all went

I know I’ll never understand all you have done for me (I’m not that smart)
But since you paid for college I’ll get my B. S. degree (bachelor of science)
And I have learned it’s not BS but absolutely true
Slightly more than half of everything I am is thanks to you
More than half of everything I am is thanks to you

You gave me nutrients, transcription factors
Nearly everything that matters
mRNA, mitochondria
That back in the day once belonged to ya

Nutrients, transcription factors
Everything that really matters
mRNA, mitochondria
That back in the day once belonged to ya

Singing: Nutrients, transcription factors
Nearly everything that matters
mRNA, mitochondria
That back in the day once belonged to ya

(It’s not an even 50/50 split, you get a disproportionate share of your DNA coming from your mom. Really important)

Just like two strands of DNA are spirally entwined (double helix)
Your nature and your nurture inspiringly combine
Scientists remind me and I find that it is true
Slightly more than half of everything I am is thanks to you (it’s science)
Slightly more than half of everything I am is thanks to you
Slightly more than half of me is thanks to you

 
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Pubblicato da su 13 maggio 2012 in Educational, Scienza

 

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Gli alberi di Tania

Oggi voglio fare un po’ di pubblicità a un altro blog, un blog che leggo volentieri e che è scritto da una ragazza bravissima con una grande passione per la divulgazione scientifica. Lei si chiama Tania e il suo blog è Science for Passion. So che Tania ha il pallino della genetica, e anche se alla fine ha scelto di fare l’insegnante di scienze (spaziando quindi in vari settori scientifici), il suo interesse per geni e DNA traspare spesso dalle pagine del suo blog. Nell’ambito della sua ultima iniziativa, Tania ha realizzato una serie di post che aiutano i lettori a capire come funzionano gli alberi geneaologici e come è possibile utilizzarli per studiare la trasmissione delle malattie genetiche. Il suo stile didattico (apprezzatissimo dai suoi lettori) è adatto agli studenti, ma consiglio una visita anche a chi queste cose le ha studiate tanto tempo fa. Un ripasso non fa mai male!

 
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Pubblicato da su 12 maggio 2012 in Educational, Medicina, Salute, Scienza

 

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