Life Technologies e Ion Torrent, un affare da 700 milioni di dollari

La Life Technologies è una delle aziende leader nel sequenziamento del DNA. Nata dalla fusione di Applied Biosystems e Invitrogen, la società di Gregory Lucier oggi dà lavoro a circa 9000 persone ed è presente in 160 nazioni: il suo sequenziatore di punta, il SOLiD, è una delle macchine più acquistate dai laboratori di mezzo mondo. Perché un colosso del genere dovrebbe investire più di 700 milioni di dollari in una piccola company del Connecticut? Perché la company in questione si chiama Ion Torrent, e la tecnologia messa a punto da questa giovane azienda promette di rivoluzionare il settore dell’high-throughput sequencing.

Sul proprio sito ufficiale, la Life Technologies ha infatti da poco annunciato di aver acquisito la Ion Torrent per la considerevole cifra di 375 milioni di dollari, a cui si aggiungeranno altri 350 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi tecnici. Jonathan Rothberg, fondatore della Ion Torrent, non è nuovo ad affari di questa portata: nel 2007 vendette alla Roche la sua precedente azienda di sequenziamento (454 Life Sciences) per 140 milioni di dollari. La nuova tecnologia che ha ingolosito la Life Technologies si differenzia in modo drastico dai sequenziatori di seconda generazione: grazie a un materiale semiconduttore, le macchine della Ion Torrent sono in grado di leggere le sequenze di DNA misurando le variazioni di pH che si generano quando un nuovo nucleotide viene aggiunto al filamento sintetizzato. Niente più nucleotidi marcati, quindi, né costosi sistemi di rilevazione ottica.

Il primo sequenziatore della Life Technologies che utilizzerà questa rivoluzionaria tecnica di sequenziamento sarà la Personal Genome Machine (PGM) che verrà messa in vendita già da quest’anno per un prezzo attorno ai 100mila dollari. Il mercato del sequenziamento è dunque entrato davvero nella sua terza fase preannunciata al meeting AGBT di febbraio, e i protagonisti di questa nuova era saranno probabilmente i soliti: il matrimonio tra Life Technologies e Ion Torrent si va infatti ad aggiungere a un’altra collaborazione importante, quella tra Illumina e Oxford Nanopore. Come la Ion Torrent, anche la Oxford Nanopore sta infatti perfezionando una tecnologia innovativa che troveremo nei sequenziatori di terza generazione, e che nel caso specifico non utilizza più la DNA polimerasi.

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