La metafora che tutti usano, ma nessuno capisce

Quando si ha un blog si cerca di mantenerlo sempre aggiornato, con argomenti d’attualità e notizie fresche fresche che arrivano dalla rete. E l’unico modo per essere sicuri di non perdersi nemmeno un link interessante è quello di utilizzare un sacco di social network e servizi vari tutti insieme. Io, ad esempio, uso nell’ordine Google Reader, Twitter, Google Plus, Facebook e… e una cosa divertentissima che si chiama Google Alert. La considero divertente perché, oltre ai contenuti interessanti che questo tool recupera effettivamente dal web, ti permette di scoprire anche in quali modi assurdi viene utilizzata una parola che dovrebbe avere un significato ben preciso. Chiedendo a Google Alert di segnalarmi ogni giorno tutti gli articoli che contenessero la parola “genetica”, ho scoperto che…

…La fama è un tratto ereditabile:
…Per Nicola Tardelli, figlio dell’ex calciatore Marco Tardelli e della giornalista Stella Pende, la notorietà era una questione genetica, ma nessuno avrebbe mai immaginato che più che per blasone la fama gli sarebbe arrivata per meriti propri…

…Per alcuni la riproduzione è genetica, per altri no:
La legge sugli ordini professionali … perpetua la riproduzione genetica di una casta, impedisce la concorrenza a favore dei consumatori ma soprattutto è una vera e propria umiliazione per le nuove generazioni.

…Le coincidenze possono essere genetiche:
Il Premio Letterario Basilicata … nacque quasi contemporaneamente alla Regione Basilicata. La coincidenza genetica non fu casuale.

…Esistono i geni della conquista e dell’estetica. E ce li ha entrambi Berlusconi:
L’eredità genetica del Cavaliere non salta una generazione, e il gene della conquista, e dell’estetica si tramanda di padre in figlia.

…La cultura può essere geneticamente modificata: state attenti alla cultura che scegliete!
Forse stiamo assistendo a una sorta di mutazione genetica della cultura occidentale, della nostra tradizione.

…I leghisti fanno esperimenti genetici:
Vincenzo Novari è un esperimento riuscito di genetica federalista.

Spero sarete d’accordo con me sul fatto che tutte queste espressioni che vedono la presenza della parola “genetica” siano in realtà delle metafore, delle figure retoriche che hanno lo scopo di qualificare meglio ciò di cui si sta parlando. Il problema è che le metafore dovrebbero essere utilizzate per rendere più semplici e comprensibili concetti che invece sono complicati: ad esempio, io potrei decidere di spiegare la genetica utilizzando delle metafore, ma non mi pare molto sensato fare il contrario, cioè scomodare la genetica per parlare di premi letterari e di Berlusconi.

Io la trovo una cosa molto curiosa. Sembra che la nostra società abbia iniziato a utilizzare la parola “genetica” senza averne mai colto il suo significato primigenio. Quante persone in Italia sanno esattamente cos’è il DNA? O cos’è un gene? Non è obbligatorio saperlo, chiaramente, ma mi fa sorridere pensare che siano utilizzate metafore prese in prestito da un contesto che il lettore non conosce. E’ esattamente l’opposto di ciò che una metafora dovrebbe fare: chiarire, non confondere. Poiché però questa metafora si usa, immagino che qualche messaggio passi comunque al destinatario. Allora la domanda diventa: qual è questo messaggio? Che informazione arriva alla gente quando sente pronunciare la parola “genetica”?

6 thoughts on “La metafora che tutti usano, ma nessuno capisce

  1. Dovresti vedere cosa esce con Darwin…
    Per quanto riguarda la tua domanda, credo che “genetica” significhi “trasmissione invariata”. Di qualsiasi cosa, dalle caratteristiche fisiche a quelle morali (berlusconi?????) a quelle di casta o di censo. Quale sia l’opposto non lo so…

  2. Sì Marco, mi sa che hai ragione. Guardano una caratteristica di qualsiasi tipo di un genitore, vedono che ce l’ha anche il figlio e automaticamente si parla di genetica.

    Grazie paleomichi per il link al video di Severgnini!!🙂

  3. Le lingue naturali vivono di estensioni di significato e metafore. Fa parte della loro vitalità.
    Adesso, il fatto che pochissimi sappiano qualcosa di genetica è sicuramente un problema che, oltretutto, non riguarda solo la genetica o la biologia ma le scienze in generale.
    Ma dubito che ciò sia legato a queste metafore.
    In ogni caso distinguerei tra chi usa genetico nel senso di legato alle origini (uso più che legittimo) e chi invece si vuole riferire proprio al DNA… Tra i casi citati, salverei quello del premio letterario che mi sembra usare genetico nel senso di relativo alle origini.

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