GenoMIX #13 – Maggio 2011

Tra le notizie di questo mese, quella per me più importante non è propriamente una notizia, ma piuttosto una ricorrenza. Il 3 Maggio myGenomiX ha infatti festeggiato il suo primo anno di vita. Non avevo mai scritto di scienza prima di questo blog, e devo dire che l’esperienza è stata molto positiva, andando al di là di ogni mia aspettativa. Naturalmente, non ce l’avrei mai fatta da solo: moltissime persone mi hanno aiutato, incoraggiandomi e motivandomi. Trovate tutti i miei ringraziamenti a questo link.

Sempre restando in tema di blog, come ogni mese si è svolta un’edizione del Carnevale della Chimica. Questa volta si parlava di “chimica in cucina”, e poiché il gene della buona cucina non è stato ancora scoperto, ho deciso di partecipare con alcuni articoli di nutrigenetica e nutrigenomica. Ovviamente, vi invito a leggere tutti i contributi inviati da decine e decine di blogger per questo carnevale, che come sempre coinvolge gli autori più brillanti della blogosfera italiana: li trovate tutti sul blog Questione della decisione.

Uno studio pubblicato sul Journal of Human Genetics ha identificato un gene che sembrerebbe determinare in parte il nostro livello di soddisfazione generale verso la vita, una sorta di “gene della felicità”. Il gene suddetto non è nuovo a chi studia la genetica del comportamento: si tratta del recettore per la serotonina (5-HTT), già in precedenza associato ai sintomi depressivi. C’è poi l’interessante scoperta a cui ha partecipato l’italiano Paolo Innocenti, pubblicata sulla rivista Science: secondo la ricerca, condotta sui moscerini della frutta, i geni mitocondriali sarebbero in grado di influire pesantemente sull’espressione dei geni nucleari maschili, a differenza di quelli femminili che invece non ne sarebbero minimamente influenzati. E’ la cosiddetta “maledizione della madre”, conseguenza del fatto che i mitocondri sono ereditati solo per via materna, e si evolvono quindi in modo asimmetrico. Infine – e questa è stata la notizia bomba del mese – sempre Science ha pubblicato uno studio che suggerirebbe la presenza di un’abbondante attività di editing dell’RNA messaggero nelle nostre cellule: se venisse confermata, saremmo di fronte a un nuovo meccanismo di regolazione tutto da scoprire. Per il momento, il lavoro è stato accolto con molto scetticismo e diversi dubbi sulla metodologia utilizzata.

Infine, segnalo a chi non l’avesse ancora letta l’intervista che ho fatto al dott. Filippo Ongaro, medico degli astronauti ed esperto di invecchiamento. Il dott. Ongaro ha presentato il suo ultimo libro sulla nutrigenomica, e ha risposto molto gentilmente alle mie domande sui test genetici, sull’evoluzione della figura del medico e sulla validità di un test genetico per la misurazione dei telomeri, annunciato dall’azienda spagnola Life Length.

Carnevale della Chimica #5: la chimica in cucina

Dopo due mesi di pausa, torno a partecipare a uno dei più interessanti eventi della blogosfera italiana: il Carnevale della Chimica. In questa edizione (è la quinta) il tema era “La chimica in cucina”. Non ho avuto tempo di scrivere un articolo nuovo di zecca, così ne ho riciclati cinque che avevo scritto in passato, e che parlano di nutrigenetica e nutrigenomica:

I contributi dei blogger italiani sono come sempre tantissimi e di ottimo livello, perciò vi consiglio di andare a visitare il blog Questione della decisione che ha ospitato l’evento: troverete i link ai 51 (!) articoli che sono stati proposti per l’occasione.

GenoMIX #10 – Febbraio 2011

Niente da dire, questo è stato un gran bel mese per il mio blog. E’ iniziato infatti con l’incredibile notizia che myGenomiX aveva raggiunto la terza posizione nella classifica Scienza di Wikio, un risultato che ho accolto con molto piacere e che ho cercato di meritarmi partecipando a ben due Carnevali. Era la prima volta per me in assoluto, e devo dire che mi sono divertito parecchio. Prima c’è stato il Carnevale della Biodiversità, ospitato dal blog Leucophaea, al quale ho contribuito con la curiosa avventura evolutiva delle chiocciole giapponesi. Quindi è stata la volta del Carnevale della Chimica organizzato dal blog Scientificando: in questo caso ho scelto di parlarvi un po’ di come la chimica sia stata fondamentale per la rivoluzione genomica.

Lascio la blogosfera italiana per ricordarvi un altro grandissimo evento, stavolta di portata internazionale, celebrato persino da Nature e Science: proprio nel mese di Febbraio, infatti, si è festeggiato il decennale di due articoli apparsi su queste riviste nel 2001, gli articoli che presentavano ufficialmente i dati del sequenziamento del genoma umano. In questi dieci anni la scienza ha fatto passi da gigante grazie a quello storico risultato. Appoggiandomi alla splendida review firmata da Eric Lander, ho cercato di ripercorrere cosa esattamente abbiamo imparato dal nostro codice genetico.

Ovviamente il sequenziamento di nuovi genomi continua imperterrito: Febbraio è stato il mese della formica, anzi, delle quattro specie di formiche che hanno svelato i segreti del proprio DNA. Dopo i genomi della formica rossa gigante, della formica argentina e della formica di fuoco, pubblicati su PNAS, è stato il turno della formica taglia-foglie Atta cephalotes che su PLoS Genetics ha rivelato di portare nei propri geni le tracce di una grande amicizia, quella con il fungo da essa coltivato.

Infine, gli appassionati di tecnologia avranno seguito con interesse le novità emerse dal meeting AGBT di Marco Island (Florida), che come tutti gli anni fa il punto della situazione per quanto riguarda i nuovi sequenziatori. Continua dunque la caccia al genoma da mille dollari, in una corsa che procede così rapidamente da far impallidire la legge di Moore, il quale – tra l’altro – ha appena avuto il proprio genoma sequenziato da Ion Torrent.