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Nanotecnologie, neuroscienze, intelligenze artificiali, farmaci del futuro: sono le nuove videolezioni di Oil Project

COMUNICATO STAMPA – Oilproject, la più grande scuola online in Italia (9000 studenti) fondata nel 2004 da un gruppo di ragazzi, presenta oggi in collaborazione con Nòva24 Il Sole 24 Ore un calendario di lezioni online interattive curate dall’Istituto Italiano di Tecnologia per raccontare al grande pubblico lo stato dell’arte della ricerca di base e applicata.

I relatori delle videochat saranno i Direttori di alcuni dei Dipartimenti dell’IIT: lunedì 17 ottobre Alberto Diaspro, Direttore del Dip. di Nanofisica, inaugurerà il ciclo di lezioni intervenendo sul tema delle nanotecnologie e su come lo sviluppo della strumentazione ottica abbia permesso la costruzione di dispositivi in grado di osservare il mondo biologico a livello nanometrico; il 31 ottobre Daniele Piomelli, Direttore del Dip.Scoperta e Sviluppo Farmaci, si occuperà di ricerca e sviluppo in campo farmacologico, illustrandone i risultati principali e le sfide per il futuro. Il 7 novembre Fabio Benfenati, Direttore del Dip. di Neuroscienze e Tecnologie del Cervello, descriverà come le neuroscienze consentano oggi di comprendere meglio i meccanismi cerebrali, per studiare più da vicino malattie del sistema nervoso centrale come epilessia e autismo; il 23 novembre, infine, Vittorio Murino, Direttore del Dip. di Pattern Analysis & Computer Vision approfondirà le tecniche alla base del riconoscimento di immagini, oggetti e persone in determinate situazioni, applicate a sistemi artificiali e i vantaggi legati all’esistenza di macchine “intelligenti”. Tutte le lezioni si terranno in prima serata, dalle ore 20:50 per la durata di un’ora circa.

Il contesto è quello della Scuola d’Attualità di Oilproject, in cui si parla di economia e crescita (Francesco Sacco – 12 ottobre), agenda politica (Luca Sofri intervista Maurizio Lupi – 21 ottobre), diritti civili e omofobia (Paola Concia – 24 ottobre), nuove iniziative imprenditoriali (Gianluca Dettori – 3 novembre), disoccupazione giovanile (Pietro Ichino – 11 novembre). Le lezioni su tecnologia e scienza organizzate insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia saranno disponibili in diretta anche sul sito de Il Sole 24 Ore, nonché all’interno di una sezione dedicata del sito dell’IIT. Tutti gli eventi saranno raggiungibili anche dal sito de IlPost, il giornale online diretto da Luca Sofri. Il format degli eventi è quello ultra-interattivo di Oilproject: non soltanto gli utenti rivolgono domande in diretta, ma votano anche quelle altrui. A ricevere attenzione sono quindi i temi ritenuti più interessanti dagli spettatori.

“Questa è la nostra idea di Scuola d’Attualità: interattiva e multidisciplinare” – spiega Marco De Rossi, fondatore di Oilproject – “Non ha senso parlare di disoccupazione giovanile se non si parla anche, ad esempio, del nostro impegno nella ricerca nanotecnologica o neuroscientifica. Sono due facce della stessa medaglia”. “A maggio ho partecipato a una delle lezioni di Oilproject, trovandola un’esperienza molto interessante e da consigliare ai miei colleghi, i quali hanno accettato con entusiasmo” – dichiara Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia – “è un’occasione per IIT di incontrare i giovani e di portare la scienza a casa loro”.

Oilproject è una iniziativa sostenuta da Studenti.it e da “Working Capital – Materia per le idee” di Telecom Italia.

Questi i link per partecipare alle videolezioni:

 
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Pubblicato da su 10 ottobre 2011 in Educational, Scienza, Tecnologia, Varie

 

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GenoMIX #17 – Settembre 2011

Settembre è stato il mese della fisica, su questo non ci sono dubbi. Merito della sensazionale scoperta sui neutrini supraluminali, che ha scatenato dibattiti e tormentoni. Ma anche la genetica ci ha offerto qualcosa di interessante.

Medicina Uno studio pubblicato su Nature ha annunciato la scoperta di 29 nuove varianti genetiche legate alla sclerosi multipla: tra i geni identificati, molti hanno un ruolo nel sistema immunitario e alcune di queste varianti sono state associate anche a diabete di tipo 1 e malattia di Crohn. Per due varianti è stato anche riscontrato un legame con la carenza di vitamina D. Due diversi studi pubblicati su Neuron, invece, rivelano di aver individuato un gene responsabile di alcuni casi di SLA, la sclerosi laterale amiotrofica divenuta famosa per aver colpito alcuni calciatori italiani. Il gene in questione è il C9ORf72, e la mutazione si riscontra nel 38% dei casi familiari e nel 20% dei casi sporadici. Uno dei due studi ha coinvolto dei ricercatori italiani di Torino, Cagliari e Roma.

Società Ha destato interesse il caso giudiziario della donna di Como colpevole di avere ucciso la sorella e tentato di uccidere anche i genitori. La sentenza ha suscitato accese discussioni, meritandosi anche una menzione su un blog di Nature: l’imputata Stefania Albertani ha infatti ricevuto una pena scontata in quanto portatrice di tre varianti genetiche associate a comportamento aggressivo: i tre geni coinvolti sono MAOA, COMT e SCL6A4. Alla donna è stato anche riconosciuto un vizio parziale di mente, in seguito all’applicazione di alcune tecniche neuroscientifiche: per chi fosse interessato, consiglio il bell’articolo di Daniela Ovadia sul blog Mente e Psiche.

Business L’azienda di genomica personale 23andMe ha annunciato un nuovo servizio: il sequenziamento dell’esoma, cioè della parte del nostro genoma che codifica per proteine. L’offerta a 999 dollari dimostra ancora una volta che i costi per questo genere di analisi stanno diminuendo velocemente, ma rimane a mio avviso ancora troppo alto, soprattutto in virtù del fatto che se ne possono ricavare ben poche informazioni in un contesto non clinico come quello del servizio di 23andMe.

 
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Pubblicato da su 30 settembre 2011 in GenoMIX

 

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Viaggio nel futuro: Raffaele Mauro e la sua esperienza alla Singularity University

Per molti dei miei lettori questa videochat sarà molto interessante, ne sono sicuro, perciò pubblico volentieri la notizia che mi è arrivata oggi pomeriggio dalla redazione di Oilproject. Questa sera, dalle 20:50 alle 21:50, l’economista Raffaele Mauro racconterà la sua esperienza alla famosa Singularity University. In questa videodiretta interattiva si parlerà di biotecnologie, neuroscienze e di tecnologie dell’informazione, applicate in ambito sociale e ambientale. Ecco il comunicato stampa:

MERCOLEDI’ 21 SETTEMBRE, h 21.00 VIDEOCHAT INTERATTIVA “Viaggio nel futuro: Raffaele Mauro e la sua esperienza alla Singularity University”

Ripartono gli appuntamenti con la Scuola d’Attualità di Oilproject, la più grande piattaforma online in Italia dedicata alla formazione e alla condivisione del sapere. Mercoledì 21 settembre, dalle ore 21:00 alle 22:00, Raffaele Mauro racconterà la propria esperienza come italiano selezionato per l’edizione 2011 della Singularity University. Il programma formativo, interdisciplinare e sponsorizzato, tra gli altri, dalla NASA e da Google, riguarda l’evoluzione e l’applicazione di tecnologie avanzate per la soluzione di problemi sociali e ambientali.

Chiunque potrà intervenire in diretta, fare domande e votare quelle degli altri utenti. Per partecipare, sarà sufficiente collegarsi al sito Oilproject all’orario sopra indicato.

Chi sono i docenti della Singularity University? Quali i programmi affrontati? Cosa significa applicare biotecnologie e tecnologie dell’informazione per contribuire ad affrontare le grandi sfide dell’umanità? Come costruire, per esempio, organizzazioni no profit che possano avere un impatto concreto? La testimonianza di Raffaele Mauro sarà occasione per conoscere a fondo struttura e obiettivi dell’edizione di quest’anno e per esplorare le tecnologie in grado di modellare il nostro futuro.

Segui l’evento in diretta!

 
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Pubblicato da su 21 settembre 2011 in Business, Scienza, Tecnologia

 

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Genetica in tribunale – Una riflessione

L’altro giorno ho letto questa notizia, in cui si parla di una donna italiana che due anni fa uccise e bruciò la sorella. Nel processo che ne è seguito, l’imputata – Stefania Albertani – è stata condannata a venti anni di carcere. La cosa che ha fatto scalpore, e che è stata segnalata persino su un blog di Nature, è che il giudice Luisa Lo Gatto, per emettere la sentenza, ha tenuto in considerazione i risultati di un’analisi genetica e di neuroimaging. La donna avrebbe tre alleli statisticamente associati a comportamento violento, e un’alterazione della struttura cerebrale in aree legate all’aggressività e vari disturbi mentali. Questi due fattori hanno portato di fatto a una riduzione della pena, perché all’assassina è stato riconosciuto un “vizio parziale di mente”, ed è stata quindi considerata biologicamente predisposta per compiere atti violenti.

Nei prossimi giorni pubblicherò un post focalizzato sull’analisi genetica che è stata eseguita, ma nel frattempo vorrei che mi aiutaste a rispondere a questa domanda: a che cosa serve il carcere? Se il carcere rappresenta una punizione nei confronti di chi infrange la legge, allora l’infermità mentale è da considerarsi certamente un’attenuante: una persona mentalmente disturbata è “meno colpevole” rispetto a chi invece è sano di mente, e che uccide magari razionalmente e con premeditazione. Ma siamo sicuri che il carcere serva a questo? L’opzione alternativa è che esso serva a proteggere gli altri cittadini da persone pericolose: serve a tutelare cioè la sicurezza di una società. Se però vale questa seconda motivazione, allora l’infermità mentale diventa un’aggravante e non un’attenuante: immagino infatti che soggetti affetti da disturbi mentali siano potenzialmente più pericolosi. Qual è dunque il senso del carcere? E’ giusto che le neuroscienze e la genetica abbiano voce in capitolo durante un processo? La palla passa a voi.

PS: il mio dubbio, postato inizialmente su Google Plus, è stato ripreso anche su un sito americano (Genomes are us) grazie alla mitica Mary Mangan. Chissà se italiani e americani la pensano allo stesso modo!

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2011 in Medicina, Salute, Scienza, Varie

 

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