Buon Natale da 23andMe: ecco uno sconto di 23 dollari!

Continuano le offerte speciali della società di genomica personale 23andMe. Normalmente il pacchetto di test genetici costerebbe 99 dollari più le spese di spedizione, a cui aggiungere 9 dollari al mese di abbonamento annuale. Con la promozione di questo Natale, il prezzo scende a soli 76 dollari (dovete sempre aggiungere spedizione e abbonamento al Personal Genome Service).

Prima di acquistare il kit sul sito internet, però, vi invito a leggere tutti gli articoli che ho scritto a proposito dei test genetici 23andMe (vi segnalo specialmente questo post). Secondo me hanno un’utilità limitata per una serie di ragioni, ma offrono comunque informazioni interessanti soprattutto se siete appassionati di genomica come me.

Fatta questa premessa, se siete ancora convinti di voler acquistare il kit di 23andMe il link per ottenerlo con il mio sconto è http://www.23andMe.com/a/ff1/z2c6f.

Buono sconto di 50 dollari per il test di 23andMe

Come gli altri clienti di 23andMe, anche io ho ricevuto un buono sconto da condividere con amici e parenti. Il codice consente di acquistare il pacchetto di test genetici normalmente venduto a 99 dollari al prezzo di 49 dollari (più le spese di spedizione). Al momento dell’acquisto sarete tenuti anche a sottoscrivere un abbonamento al Personal Genome Service (9 dollari al mese), servizio fondamentale per ricevere aggiornamenti sui vostri risultati.

Chi fosse interessato a provare i test di 23andMe non deve far altro che entrare nello store e cliccare “I have a discount code”: qui potrete inserire il codice sconto, che è PJHKRX.

Se siete interessati affrettatevi: dal 9 Agosto il codice non sarà più attivo! Prima di lanciarvi nell’acquisto, però, vi consiglio di riflettere molto attentamente sulle conseguenze che potrebbe avere su di voi e sui vostri cari l’analisi del vostro DNA. 23andMe testa numerose malattie, alcune delle quali anche molto gravi. In certi casi si tratta di patologie al momento non curabili, perciò vi consiglio di informarvi bene prima di scoprire cosa c’è scritto nel vostro genoma.

Link utili:

Un registro italiano per orientarsi nella giungla dei test genetici

Fino a qualche mese fa era solo una moda americana, ma come tutte le mode americane anche quella dei test genetici è arrivata (con un po’ di ritardo) anche qui nel nostro Paese. Le aziende italiane che offrono analisi genetiche di varia natura spuntano come funghi, e in mezzo a questa crescente offerta sta diventando sempre più difficile, per il consumatore medio, capire quale test acquistare.

Le proposte sono variegate: c’è chi vende test direttamente online e chi li distribuisce solo tramite medici e nutrizionisti; chi fa test predittivi per malattie gravi e chi invece analizza il DNA per cercarvi delle semplici intolleranze alimentari; c’è chi riporta tutta la bibliografia a supporto del test e chi non indica nemmeno i geni testati. Poiché regole chiare non esistono, ogni azienda fa come crede. Ma al consumatore chi ci pensa? Come tutelare chi vorrebbe acquistare un test ma non sa quale dei tanti provare?

Queste domande se le sono poste anche negli Stati Uniti, dove il settore della genomica personale è attivo da più tempo. I National Institutes of Health stanno progettando un registro pubblico dei tantissimi test genetici sul mercato, in modo da facilitare sia i consumatori americani sia le aziende oneste che non hanno nulla da nascondere. Purtroppo questo registro non esiste ancora, almeno negli USA: ma non sarebbe bello – per una volta – giocare d’anticipo e realizzare un registro dei test genetici italiani? Navigando su internet ho potuto constatare che le compagnie presenti nel settore iniziano a essere tante, e siamo solo all’inizio: mi viene quindi da pensare che i tempi siano maturi per un’iniziativa del genere, anche qui in Italia.

Chissà, magari tra i miei lettori c’è qualche sviluppatore di siti web desideroso di cimentarsi in questa impresa. Dopotutto, basterebbe un banale database dove le aziende che lo desiderano possano inserire le informazioni principali sui propri test. Ovviamente il segreto aziendale è fondamentale e deve essere tutelato, perciò non verrebbe richiesto di inserire informazioni “sensibili”. Tuttavia, sono sicuro che tra il dire tutto e il non dire nulla esistono accettabili vie di mezzo. Inoltre, l’iscrizione al registro sarebbe certamente volontaria.

Un registro pubblico dei test genetici renderebbe molto felici i consumatori, che potrebbero selezionare il test più adatto, come farebbero in un supermercato davanti a un bancone di prodotti concorrenti. Ne sarebbero felici anche i medici e i consulenti genetici, che potrebbero indirizzare meglio i propri pazienti verso test più affidabili. E credo ne sarebbero felici anche le aziende stesse, o almeno quelle più serie: acquisterebbero una notevole visibilità, e potrebbero fregiarsi del titolo di “azienda trasparente” davanti agli occhi del consumatore. Per come la vedo io, un registro ben fatto sarebbe vantaggioso un po’ per tutti, e il fatto che negli USA stiano pensando la stessa cosa mi dice che non è poi un’idea malvagia. Senza contare che la trasparenza è uno dei principi fondamentali promossi dalla Commissione sulla Genetica Umana del Regno Unito. Voi cosa ne pensate? Quali informazioni inserireste in un registro del genere?

Update: Non mi riferisco solo ai test genetici per le malattie recessive, ma anche a quelli che riguardano tratti non patologici. Oppure a quelli che calcolano il rischio di ammalarsi di una malattia complessa, dove c’è l’influenza di molti fattori genetici e ambientali insieme. Insomma, questo registro accoglierebbe un po’ di tutto. D’altra parte, le aziende offrono i test più disparati, e sarebbe opportuno che questo registro contemplasse tutte le possibili opzioni.